“Fakebook”

“Fakebook” Color video HD – 2013 – 12,23 m

L’opera rappresenta una “rete sociale” (social network) deteriore e alienata, quella degli utenti “liberati” da internet. Incapaci di riconoscere il mondo reale al di là della comoda recinzione che li accumula, i singoli individui perdono ogni autonoma capacità critica per delegare la propria visione del mondo a una frettolosa e superficiale molteplicità di punti vista omologati. Si lasciano vivere. Ogni flusso emozionale è artefatto e mediato da commenti e visioni altrui. Guardate i maiali. Tutti uguali, uniti e immobili, godono del calore di un corpo collettivo. E di un corpo collettivo sempre più ampio e anonimo godono anche i moderni utenti dei social network che sono individualisti, ma non individui, travolti da passioni che non sono loro o che li attraversano, ma di cui non sono mai origine o fine. Basta la spinta emotiva di qualcuno e parte un’onda di carne fremente e continua, inutile e tragicamente aggraziata. Poi tutto si calma. Qualche utente alza le testa, e immobile scruta chi disturba l’entropia del recinto perfetto. Con gli occhi neri e ciechi. In attesa della morte.

Mauro Papa

 

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